Gruppo Folkloristico Meigraaf
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informazione generale
Dal 1980 in poi il gruppo Meigraaf (= il Conte di Maggio), si è andato sviluppando sotto la direzione del signore e della signora Princen fino a diventare una associazione folkloristica a tutti gli effetti. Fra le varie materie di cui si occupa nel corso delle sue riunioni, ormai settimanali, sono da annoverare il ballo, la musica strumentale, il canto, l´arte del merletto e via dicendo. Impartisce l´insegnamento delle suddette materie e inoltre da qualche anno a questa parte organizza concorsi folkloristici, festival e rappresentazioni in Belgio e all´estero.
Qual è l´origine del termine Meigraaf ?
Da una parte esisteva già la tradizione del piantare il maggio ai primi di tale mese. Questo rito si abbina tuttora a una festa in cui si canta, si balla e ci si diverte, e che offre occasione ai agli uomini di dimostrare la propria bravura tentando di eliminare i concorrenti e di conquistare cosí l´ambito titolo di Meigraaf (Conte di maggio), il quale conferisce al vincitore il diritto di scegliersi la sua contessa fra le belle ragazze presenti.
C´è pure un´altra ragione: Meigraaf ha sede nel comune di Jette, cioè nell´antico territorio della contea omonima.
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I costumi
I costumi del gruppo si ispirano all´epoca del primo conte di Jette, François (Francesco) I, vissuto fra il 1659 e il 1700. Ai costumi dei contadini di quell´epoca Meigraaf preferisce quelli dei commercianti benestanti e degli artigiani di Bruxelles. Ogni membro si fa la sua brava scelta personale traendo spunti dai ritratti dei pittori del Seicento, da Rubens a Teniers.
Le donne indossano una camicia dalle maniche larghissime, ornata di trine, sotto uno scialle o un colletto di pizzo. Sopra la sottogonna hanno una gonna svasata che insieme a un busto forma la ropa. D´inverno a questi capi di vestiario si aggiunge la cappa. Una vera signora non va in giro senza sfoggiare perle, spille, orecchini, nastri, fiocchi, cappellini di piume o cuffie di pizzo. Guanti e ombrellini completano l´abbigliamento femminile caratteristico di quell´epoca.
Gli uomini indossano un camicione con il famoso colletto alla moschettiera. Insieme al farsetto ai pantaloni alla zuava e alle calze, ció costituisce il loro abbigliamento base. Sopra infilano una giacca a sbuffi o invece molto aderente; comunque viene rafforzata l´imbottitura delle spalle. Nel Seicento la moda da uomo non rifugge dall´uso di vestiti ornati di perle trine, e di larghe sciarpe intorno alla vita, non vanno dimenticati i cappeli a cono, piumati e a larghe tese, o i berretti. Infine a completare il vestiario ci sono gli stivaloni con tanto di lacci e di trine, o le scarpe a tacco dalla punta quadrata, ornate di una fibbia e di un fiocco di pizzo assai prezioso. Cosi addobbatti i agli uomini vanno all´osteria a bere vino o birra spumeggiante e a fumare la loro pipa di creta.
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Le danze & la musica
Nelle Fiandre e in Brabante, le danze fiamminghe, con il minuetto, il valzer, il rigaudon, la mazurka, la polka, il cotillon, la quadriglia, i mulinelli, si ballarono a corte prima di venir adottatti dal popolo. Sono rintracciabili influssi di vari paesi europei.
Ogni occupazione straniera, francese, olandese, austriaca o tedesca che fosse, ha contribuito aggiungendo qualche passo o figura. La fierezza dei Fiamminghi, le loro rivolte, la loro storia, le loro passioni, la loro esuberanza, insomma tutte le caratteristiche di questo popolo vengono espresse per mezzo delle loro danze.
L´ultima creazione dei Meigraaf é il Muzemei. Giovani musicisti in grande eccrescimento si raggruppano settimanalmente per suonare. Il primo passo era di accompagnare i danzatori dei Meigraaf con le loro danze del XVII secolo. Il gusto per il Folk e l'incontro con i musicisti di altre culture incominció ad avere influenza. Per venire incontro alle richieste, che sono molto frequenti, il Muzemei suona danze tradizionali e folcloristiche, musiche e balli alternati con folk come reel, jig, scozzesi, mazurka ecc... Tutto ció ha molto successo per la varietà di ascoltatori.
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Palmares
All´estero: Europa: Francia (Bretagne, Landes, Auvergne), Germania (Tubingen, Krefeld,...), Italia (Torino, Alba), Ungheria, Austria.
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L´arte dei merletti
L´arte dei merletti risale al Medioevo e si evolve fino al Cinquecento, epoca in cui essi vennero di moda. Le Fiandre e il Brabante erano rinomati per il loro lino e i loro merletti. Nel Seicento grandi quantità di merletti fiamminghi venivano esportati fino in Svezia. Oggigiorno parecchie scuole svedesi si basano tuttora sulla tecnica e sui punti fiamminghi del pizzo tombolo.
Bruxelles vanta tre tipi di merletti: a fuselli, ad ago e a spighetta.
I merletti a fuselli si eseguono usando un tombolo e, per l´appunto, fuselli sui quali è stato avvolto filo di lino. Si conoscono vari tipi di punti: fond de rose, il punto di Bruxelles, il punto occhiello, il finissimo punto di fata richiede da 300 a 700 fuselli, il nido d´ape... Vengono realizzati dei capolavori con un disegno, tanti spilli, tanti fuselli e tanta pazienza da parte delle merlettaia.
Il merletto ad ago é un lavoro incredibilmente impegnativo. Richiede soltanto un ago e filo di lino. Il suo prezzo è salito alle stelle e poche merlettaie si specializzano ancora in questa tecnica.
La spighetta è una combinazione dei due metodi suddetti. Vengono fissati parecchi fuselli su un tombolo recante una carta con il disegno da eseguire, quindi gli spazi liberi vengono colmati con dei punti a piacimento. La spighetta adoperata è formata di un rotolo di merletti a fuselli.
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Secretaria
Princen A. Vandenschrieckstraat 84 1090 Jette-Brussel Belgio Tel/Fax: 00 32 2 425 59 78
via email: meigraaf@yahoo.com
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